
Riceviamo regolarmente la stessa domanda quando si prepara una donazione a un figlio o a un nipote: si può donare una somma di denaro senza pagare imposte, e se sì, quanto? La risposta si trova in gran parte nell’articolo 790 G del codice generale delle imposte, che regola le donazioni familiari di somme di denaro.
Questo dispositivo, spesso chiamato “don Sarkozy”, consente un’esenzione dalle imposte sulle successioni a titolo gratuito fino a 31 865 euro, a condizione dell’età del donatore e del donatario.
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La trappola del calendario: perché la data della donazione cambia tutto
La maggior parte delle guide si concentra sul tetto di 31 865 euro e sulle condizioni di età. Si dimentica spesso che il vero leva è il calendario. L’esenzione prevista dall’articolo 790 G si rinnova ogni quindici anni. In concreto, un genitore che dona 31 865 euro al proprio figlio nel 2026 potrà ripetere la stessa operazione, in esenzione da imposte, nel 2041.
Questo termine di quindici anni decorre dalla data della donazione precedente, non da un compleanno o da un anno solare. Se si dona il 15 marzo 2026, il conteggio riparte il 15 marzo 2041. Un ritardo di qualche mese può costare diverse migliaia di euro in imposte.
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L’errore frequente sul campo è confondere questo termine con quello dell’abbattimento classico di diritto comune previsto dall’articolo 779 del CGI (abbattimento di 100 000 euro tra genitore e figlio). I due dispositivi funzionano in parallelo, ciascuno con il proprio conteggio di quindici anni. Si possono quindi cumulare entrambi, ma è necessario seguire le date di ogni donazione separatamente.
Per comprendere bene il funzionamento dell’articolo 790 G del codice generale delle imposte, è importante tenere a mente che questo tetto di 31 865 euro si applica per donatore e per donatario. Una coppia con due figli può quindi trasmettere fino a 127 460 euro (4 volte 31 865 euro) in totale esenzione da imposte sulle successioni, in un solo ciclo di quindici anni.

Cumulabilità con il dispositivo 790 A bis: la donazione del 2025-2026
Dal bilancio per il 2025, un nuovo dispositivo temporaneo ha modificato la strategia di trasmissione. L’articolo 790 A bis del CGI consente donazioni esenti molto più elevate, fino a 100 000 euro per donatore e 300 000 euro per beneficiario (tutti i donatori inclusi), a condizione che le somme siano destinate all’acquisto di un’abitazione nuova o a lavori di ristrutturazione energetica.
Questo dispositivo si applica tra il 15 febbraio 2025 e il 31 dicembre 2026. Non sostituisce il 790 G, ma si aggiunge ad esso. Per una famiglia che ha un progetto immobiliare concreto, la gerarchia degli strumenti cambia: il 790 A bis diventa il leva principale, e il 790 G un ulteriore livello.
Prendiamo un caso concreto. Un genitore di 72 anni desidera aiutare il proprio figlio maggiorenne ad acquistare un appartamento nuovo. Può mobilitare:
- 100 000 euro tramite l’abbattimento di diritto comune (articolo 779 del CGI), se la donazione precedente risale a più di quindici anni fa
- 100 000 euro tramite il dispositivo temporaneo 790 A bis, destinati all’acquisto dell’abitazione nuova
- 31 865 euro tramite l’articolo 790 G, come donazione di somma di denaro senza vincolo di destinazione
Il totale esente può raggiungere 231 865 euro per un solo genitore verso un solo figlio, a condizione di rispettare ogni condizione specifica di ciascun dispositivo. Questa opportunità si chiuderà alla fine del 2026 per il capitolo 790 A bis.
Obblighi dichiarativi: cosa è cambiato dal 2025
Si trascura spesso la parte amministrativa, ed è qui che gli errori si moltiplicano. Storicamente, la donazione manuale di somme di denaro si dichiarava tramite il modulo Cerfa 2735, presentato in formato cartaceo all’ufficio delle imposte del donatario entro un mese dalla donazione.
Dal 1° gennaio 2026, la dichiarazione telematica è obbligatoria. Il modulo 2735 si compila ora online sul sito impots.gouv.fr. Il termine rimane di un mese dopo la data della donazione. Un ritardo espone a sanzioni per tardiva presentazione, anche se la donazione è di per sé esente.
Alcuni punti pratici che i feedback sul campo confermano:
- La dichiarazione spetta al donatario (colui che riceve), non al donatore
- Una donazione in contante, tramite bonifico o assegno rientra nel campo del 790 G, a condizione che si tratti effettivamente di somme di denaro (niente titoli, niente beni mobili)
- Il passaggio da un notaio non è obbligatorio per una donazione manuale semplice, ma diventa necessario se si desidera una donazione-partizione o se l’importo supera gli abbattimenti disponibili
Il rapporto fiscale alla morte
Una donazione dichiarata sotto il regime 790 G, entro il limite di 31 865 euro, non è riportabile all’eredità del donatore per il calcolo delle imposte sulle successioni. È un vantaggio netto rispetto a una donazione classica che, essa, si riporta fiscalmente al decesso se risale a meno di quindici anni.
Al contrario, se l’importo donato supera il tetto di 31 865 euro, l’eccedenza segue il regime fiscale di diritto comune e consuma l’abbattimento dell’articolo 779. Superare il tetto, anche di pochi euro, cambia il trattamento fiscale dell’intero importo eccedente.

Condizioni di età e beneficiari idonei alla donazione 790 G
Il donatore deve avere meno di 80 anni al momento della trasmissione. Il donatario deve essere maggiorenne o emancipato. Non si può utilizzare questo dispositivo per donare a un bambino minorenne, nemmeno tramite un rappresentante legale.
I beneficiari idonei sono i figli, i nipoti e i pronipoti. In assenza di discendenza, la donazione può essere concessa a favore di un nipote o di una nipote, o per rappresentanza di un pronipote o di una pronipote. Il tetto di 31 865 euro rimane identico indipendentemente dal legame di parentela tra queste categorie.
La condizione di età del donatore è rigorosa: si valuta al giorno della donazione, non al giorno della dichiarazione. Un bonifico effettuato il giorno prima del 80° compleanno è valido. Un bonifico effettuato lo stesso giorno non lo è più. Su questo punto specifico, i feedback variano a seconda dei centri delle imposte riguardo alla prova della data effettiva della donazione, da qui l’utilità del bonifico bancario datato piuttosto che dell’assegno o del contante.
Il dispositivo 790 G rimane uno strumento semplice e accessibile per organizzare la trasmissione di un patrimonio familiare, soprattutto combinato con gli altri abbattimenti disponibili. La finestra aperta dal 790 A bis fino alla fine del 2026 rende l’attuale periodo particolarmente favorevole per strutturare le proprie donazioni in famiglia, a condizione di non perdere le scadenze dichiarative.